Max Huber

  • Max Huber. L'eredità editoriale.
    Un confronto con lo stile internazionale
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  • Max Huber (1919–1992) è annoverato fra i più significativi graphic designer del XX secolo. Nel suo lavoro si percepiscono l’insegnamento dei grandi maestri del Movimento Moderno e l’influenza del clima artistico milanese del secondo dopoguerra. Huber, di pragmatica formazione zurighese, applica alla grafica l’estetica dell’avanguardia e del razionalismo europeo, traducendone i temi in invenzioni formali. Tra i tanti lavori realizzati figurano la grafica per manifesti, libri e riviste, nonché le pubblicazioni di alcune delle più importanti case editrici italiane, come Einaudi ed Etas. È quindi protagonista di opere grafiche che ancora oggi emergono e si riaffermano per la loro singolarità, né va dimenticata la notorietà che ottiene con la realizzazione dei logotipi per i gradi magazzini de la Rinascente, per la catena dei Supermercati Esselunga e l’ideazione del marchio Coin. Assieme agli architetti Castiglioni ha inoltre curato la grafica di allestimenti per la Rai, l’Eni, la Montecatini e la Radio italiana. L’apporto culturale della ricerca artistica di Max Huber—soprattutto nel settore della grafica—sviluppato attorno all’interesse per la composizione astratta e ispirato alle esperienze delle avanguardie europee, si qualifica come un contributo significativo in ambito internazionale.

    ISIA Urbino 2017/2018
    MA Comunicazione, Design ed Editoria
    Corso: Progettazione per l'editoria
    Docenti: Leonardo Sonnoli e Irene Bacchi

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